Ausino Servizi Idrici Integrati

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Beni immobili e gestione patrimonio

Beni immobili e gestione patrimonio

Strutture gestite dall’Ausino S.p.a.

L’Ausino S.p.a., a seguito della stipula della convenzione di gestione, con allegato disciplinare, avvenuta il 15.11.2012, gestisce in comodato d’uso tutte le strutture acquedottistiche ed i relativi manufatti, consegnati sulla base delle conferenze di servizi.  

a)Acquedotti esterni: 

le seguenti opere e manufatti sono transitati di fatto dalla ex gestione del Consorzio fra i Comuni Utenti dell’Acquedotto dell’Ausino all’Ausino S.p.a.:  

l’acquedotto consorziale, con le opere di captazione denominate Ausino e Ausinetto, realizzato con fondi dell’ex Consorzio dell’Ausino;

l’acquedotto integrativo, il nuovo acquedotto dell’Ausino e l’acquedotto a servizio della costiera amalfitana, con le opere di captazione denominate Avella, Olevano e Nuova Olevano, realizzati con fondi della soppressa Cassa per il Mezzogiorno;

b)Reti interne:

le reti idriche interne, le reti fognarie, gli impianti di depurazione e le condotte sottomarine dei Comuni, consegnate all’Ausino S.p.a. dai Comuni inclusi nel territorio dell’ATO4 Sele denominato “Costa D’Amalfi” per il tramite dell’Autorità d’Ambito Sele.  

Patrimonio dell’Ausino S.p.a.

Immobili.

L’Ausino S.p.a. è proprietaria di un manufatto destinato alla disinfezione delle acque potabili in loc. Gauro di Montecorvino Rovella (Sa), edificato sul suolo in mappa del fol.4, particella num.258 are 3,00.

L’azienda non è proprietaria delle altre opere acquedottistiche gestite, anche relativamente agli acquedotti esterni. Tanto fu acclarato nel 2003, all’atto della trasformazione dell’Azienda Servizi Idrici Integrati Ausino in società per azioni.

Pertanto, il patrimonio acquedottistico e immobiliare gestito dall’Ausino S.p.a., a meno del manufatto innanzi menzionato, è di proprietà, in parte, dei Comuni che hanno concorso con propri fondi alla sua realizzazione e, nella rimanente parte, della Regione Campania, subentrata nei diritti della ex Agensud ai sensi del D.Lgs. n.112 del 31.12.1998.

Patrimonio.

Il valore complessivo del patrimonio, all’atto della costituzione dell’Ausino S.p.a., avvenuta con delibera di assemblea num. 5 del 24.03.2003, fu valutato in euro 1.914.027,00 e conferito ai Comuni soci in base ai criteri stabiliti nella medesima delibera. Con verbale di assemblea straordinaria del 09.09.2012, fu deliberato l’aumento di capitale riservato di euro 110.306,00, per consentire la partecipazione alla società dei Comuni di Acerno, Atrani, Castiglione del Genovesi, Furore, Minori e Scala, per consentire il “controllo in house” sulla società da parte dei Comuni rientranti nel comprensorio Costa d’Amalfi. Tuttavia nessuno dei predetti Comuni partecipò, per cui l’importo del capitale sociale rimase invariato.

Con la sentenza n.182/2010 del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, notificata all’Ausino S.p.a. il 14.03.2011, dopo un articolato e complesso contenzioso intrapreso dall’Enel e conclusosi con sentenza a favore della subentrata Edipower S.p.a., l’Ausino e la Regione Campania furono condannati “in solido” per un’illecita sottrazione di risorsa idrica alla centrale idroelettrica di Olevano Sul Tusciano nel periodo compreso tra il maggio 1983 ed il dicembre 1999, per un risarcimento di euro 2.690,814,00.

Conseguentemente l’assemblea dei soci, accertate le condizioni previste dall’art. 2446 del c.c., nell’assemblea straordinaria del 30.04.2013 prese atto delle perdite di euro 1.027.338 al 31.12.2012, con azzeramento del valore delle azioni per un pari importo e conseguente riduzione del capitale sociale ad euro 886.689.

Il patrimonio mobiliare viene esposto annualmente negli atti di bilancio.

 

Società Trasparente

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